Comunicato stampa di lunedì, 22 settembre 2025
Dopo che il Consiglio degli Stati ha raccomandato con forza il rigetto dell’iniziativa «200 franchi bastano!», l’Alleanza Diversità mediatica accelera: vuole far capire che, proprio in tempi di crisi, la SSR deve essere finanziata a sufficienza come casa mediatica forte e indipendente. Nella primavera 2026 sarà il popolo a decidere alle urne.
Berna, 22 settembre 2025 – L’Alleanza Diversità mediatica accoglie con favore il chiaro rigetto dell’iniziativa di dimezzamento anche da parte del Consiglio degli Stati. Ma la decisione cruciale spetta al popolo nella primavera 2026: la Svizzera dovrà decidere se la SSR potrà continuare a offrire un’ampia gamma di informazione, cultura, intrattenimento e sport in tutte e quattro le regioni linguistiche. Si tratta anche di definire il suo ruolo in tempi di incertezza geopolitica.
L’iniziativa «200 franchi bastano!» vuole ridurre il canone dai 335 franchi attuali per economia domestica a 200 franchi ed esonerare completamente tutte le imprese (attualmente il 75% ne è già esentato). Se accettata, porterebbe a tagli massicci nell’offerta: la SSR potrebbe proporre solo un programma ridotto e numerose sedi regionali dovrebbero chiudere.
Citazione di Martin Candinas (Consigliere nazionale, Il Centro/GR):
«Nelle regioni di montagna e per le nostre minoranze linguistiche, la SSR è molto più di un semplice emittente. Se venisse dimezzata, si aprirebbe una lacuna nel discorso pubblico. Vale per i Grigioni come per la Romandia e il Ticino.»
Attualmente, l’ Alleanza Diversità mediatica riunisce 4 500 persone, 25 organizzazioni e una copresidenza di personalità di rilievo. È stata lanciata all’inizio del 2022 e da allora mette in guardia contro le conseguenze dell’iniziativa «200 franchi bastano!». La scorsa estate, ad esempio, ha lasciato il segno con l’azione «Mare di bandiere»: da Amriswil a Zäziwil sono state esposte 4 000 bandiere con la scritta: «La democrazia ha bisogno di media indipendenti – No all’iniziativa «200 franchi bastano!». Ora non si tratta più solo di simboli: deve svolgersi un dibattito equo basato su fatti, argomenti e senso civico.
Citazione dell’ex consigliere agli Stati Olivier Français (PLR/VD):
«In tempi di fake news, disinformazione e contenuti generati dall’IA, il ruolo della SSR è ancora più importante. Abbiamo bisogno di un giornalismo affidabile – in tutte le regioni e lingue del Paese. Questo protegge – e rafforza – la democrazia.»
L’ Alleanza Diversità mediatica si rallegra della partecipazione di un nuovo attore, il comitato «No all’iniziativa «200 franchi bastano!». Invita tutte le forze democratiche a unirsi per respingere questa iniziativa. Perché, proprio nei momenti di crisi, una SSR forte e indipendente è più necessaria che mai.
Contatto:
Martin Candinas, copresidente Alleanza Diversità mediatica, consigliere nationale
E-Mail: martin.candinas@parl.ch