
COMUNICATO STAMPA di martedì 26 novembre 2024, ore 8
L’Alleanza Diversità mediatica mette in guardia dalle conseguenze dell’iniziativa per il dimezzamento con un soggetto ispirato alla serie cult
Quello che era «Police Academy» negli anni Ottanta, oggi è «Tschugger»: una serie cult. La quarta stagione è attualmente in programmazione al cinema, sulla piattaforma di streaming «Play Suisse» e, da domenica scorsa, in onda su SRF 1. La commedia poliziesca ambientata nel Vallese ha conquistato un vasto pubblico di fan. «Die Zeit» applaude: «Mai una serie svizzera è stata così divertente, così sorprendente, così esagerata».
L’Alleanza Diversità mediatica sfrutta la fase di «Tschugger» per mettere in guardia dalle conseguenze dell’iniziativa di dimezzamento. Con la richiesta «riduzione al mandato principale», ovvero senza intrattenimento alla «Tschugger» e senza sport in diretta, la SRG perderebbe il grande pubblico e finirebbe per dissanguarsi.
La SRG è il più grande produttore culturale del Paese, scrive l’Alleanza in un comunicato. L’azienda mediatica pubblica sostiene film e serie come «Zwingli», «Davos 1917» o proprio «Tschugger» con 34 milioni di franchi all’anno. Dal punto di vista dell’Alleanza, tali produzioni svizzere sono importanti perché raccontano storie svizzere. Esse stimolano discussioni, attriti e coesione.
Attualmente l’Alleanza Diversità mediatica conta 3500 membri individuali e 13 organizzazioni. Essa rappresenta il baluardo contro l’iniziativa per il dimezzamento. Nel comitato direttivo sono impegnate 40 personalità provenienti dal mondo della politica, della cultura, dell’economia e dei media. Tra le organizzazioni figurano ad esempio l’associazione mantello Suisseculture o la IG Volkskultur, che rappresenta 400 000 membri attivi, dagli schwinger agli jodler.
Durante il dibattito sull’iniziativa per il dimezzamento è importante riconoscere ciò che la SRG fa di giusto, scrive l’Alleanza per la diversità dei media. A metà gennaio del prossimo anno, la commissione competente del Consiglio nazionale (KVF-N) deciderà quale posizione assumere rispetto all’iniziativa per il dimezzamento. Nel frattempo, l’Alleanza Diversità mediatica continua ad ampliare la sua comunità. Chi desidera farne parte può registrarsi sul suo sito web.